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Mollo tutto e partoRiccardo Caserini

23 Gennaio 2011
9303 visualizzazioni

Hai mai sognato di staccare la spina e di concederti un anno sabbatico per viaggiare per il mondo o surfare alle Hawaii? Io l'ho fatto, e non sono il solo, e ti racconto che è alla portata di tutti.

Sono un impiegato, un ‘ragazzo’ come tanti che ha lavoricchiato durante gli studi per pagarsi i viaggi con gli amici nelle vacanze estive (non sono ricco!), si è laureato, ha iniziato a lavorare, ma poi non si è accontentato.

Dopo la laurea sono stato assunto da una grande azienda italiana, mi ero sistemato, ma dopo un po’ di tempo i sogni hanno cominciato a pungolarmi. Così ho consegnato la lettera di dimissioni, ho comprato un biglietto aereo per la California e sono partito. Ho lasciato il mio lavoro sicuro e me ne sono andato. Non è stato facilissimo, ma nemmeno poi così difficile. Era un giorno di giugno del 1999.

Ho vissuto per un po’ a San Diego, poi mi sono trasferito a Londra, con l’idea di rimanerci un paio di settimane. L’idea era quella di passare un po’ di tempo in questa città della quale avevo tanto sentito parlare, ma dove non ero mai stato. Per pagarmi il breve soggiorno che mi aspettavo di trascorrere, e visto che le mie finanze erano limitate, ho cercato un lavoretto. Ho girato per pub e negozi, fino a che ho trovato un lavoro come commesso in un grande negozio di abbigliamento.

Londra mi ha stregato e mi sono fermato per circa un anno. Stiravo le camicie di notte per non perdere neppure un minuto di quelle giornate.

Dopo un anno sono rientrato in Italia, ho trovato lavoro in un’azienda e dopo un po’, spinto dall’irrequietezza, ho cercato un altro posto e sono stato assunto da una società di consulenza. Vivevo a Milano, ero single e ben pagato.

Ma non ero ancora soddisfatto. Due anni dopo sono ripartito, questa volta per l’Australia e la Nuova Zelanda. Volevo realizzare un desiderio: fare surf nei posti più belli e lontani e passare a trovare amici che avevo conosciuto a Londra e che nel frattempo erano tornati a casa.

Ho viaggiato così per alcuni mesi, da solo, in Australia, Nuova Zelanda, Messico, California e Hawaii dove riesco a far materializzare un sogno: surfare a Waikiki!

Era il tramonto dell’ultima sera prima della partenza, sulla spiaggia c’erano sono alcuni suonatori di hula (danza tradizionale delle isole) e mi sono trovato solo sulla mia tavola a remare verso le onde, con il sole al tramonto alla mia destra e il vulcano di Waikiki illuminato di rosso alla mia sinistra.

Ho viaggiato per altri mesi, sempre solo con il mio zaino e per ostelli, quando, negli ultimi giorni del mio viaggio, ho conosciuto la donna che poi ho sposato.

Dove sono adesso? Rientrato in Italia, mi sono sposato, ho una bimba e vivo nella città dove sono cresciuto.
Sistemato? Neanche a parlarne! È un’altra tappa del mio viaggio.

www.annosabbatico.it

commenti degli altri utenti

Quasi quasi...

parto anch'io!

Ma bravo te!

Ecco, io lo dico, ho iniziato a fare un percorso simile, poi mi sono autocensurata...ho una gran stima delle persone come te, oltre che una grande invidia! Bravo!

SEI UN MITO!

Non ho parole, complimenti per il coraggio! :o) Ale

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